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Ventiduesima tappa: il Pellegrino della Salute omaggia Lucca e i suoi cimeli

Salutato Valpromaro stamane, la bella Lucca è stata raggiunta prima di pranzo. Una tappa di facile percorrenza, quella odierna, ma anche una delle più suggestive. Nel capoluogo al centro dell’omonima piana Arcelloni ha infatti omaggiato alcuni tradizionali simboli della Francigena, tesori che attirano da sempre interesse e visitatori: il labirinto e il Volto Santo. Il primo figura sulle pietre del Duomo di San Martino. Secondo alcuni eco del mino di Teseo, è da sempre sinonimo degli sforzi che i pellegrini devono affrontare per raggiungere l’agognata e redentiva meta. Il secondo, invece, custodito all’interno dell’edificio sacro ha visto recenti studi confermarne l’origine tra l’VIII e il IX secolo. Si tratta di un crocifisso ligneo che nel medioevo suscitò profonda venerazione, al punto da ritenere fosse addirittura creazione divina. Ad accogliere nel duomo la doverosa visita di Arcelloni, nel tardo pomeriggio, note d’organo che riecheggiano l’antica centralità del luogo, particolarmente sacro e caro a chi percorreva la romea. Al di fuori, un’allegra musica profana ha infine accolto il nostro Pellegrino nella gaia e allegra cittadina toscana.

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