Ventinovesima tappa: settecento chilometri alle spalle e Ponte d’Arbia nel mirino
A Siena il nostro Pellegrino della salute ha affascinato i bambini narrando loro del suo incredibile viaggio e dei valori che sta difendendo proprio anche per il loro futuro. La verve teatrale e la simpatia di Filippo colpiscono sempre nel segno e, scrollatosi di dosso umidità e stanchezza, il “mattatore della LILT” ha dato il meglio di sé. Gli occhi sognanti dei piccoli sono stati una grande iniezione di coraggio per l’artista e testimonial, che quest’anno sta facendo i conti con il tempo avverso. Anche stamane, benché “benedetto” da una splendida cornice d’arte sacra, il suo videodiario, rimbalzato dai social, tradiva l’ennesima delusione per il cielo poco promettente. A “rinfrancarlo” la consapevolezza di aver superato il 70% del cammino: oltre 700 chilometri, infatti, sono ormai alle spalle. Oggi sommerà a quelli un allungo di ben 22 chilometri, se non altro pianeggianti, lungo il torrente Arbia. Obbiettivo è quel ponte (Ponte d’Arbia, appunto) che deve la sua fortuna proprio alla Francigena e a Sigerico, che ne accennò come la XIV submansio della Via.