– 4 alla meta: da Viterbo a Vetralla si cammina nella natura fra boschi lussureggianti
Davvero calorosa, ieri, l’accoglienza viterbese: in tantissimi attendevano il nostro Pellegrino per ascoltarne “il verbo”. Tra i volontari LILT e tanti curiosi per Arcelloni è stato come incontrare una grande famiglia che non vedeva l’ora di ascoltare i racconti della sua avventura sulla Francigena. Ligi all’obbiettivo del progetto, tuttavia, l’incontro è stato utile anche a indagare temi di benessere e sane abitudini. Dopo una lunga notte di riposo, quest’oggi un cielo clemente ha accolto il risveglio di Filippo. Colazione veloce e si parte: si cammina in direzione Vetralla. La tappa odierna attraversa boschi e natura, refrigerio di bellezza e quiete dopo i rovesci del clima delle scorse settimane. Dalla Tuscia Arcelloni ringrazia quanti lo stanno seguendo e sostenendo, rilancia l’importanza di camminare (“meglio se in buona compagnia” osserva) e coglie l’occasione per augurare i migliori auspici al “Gruppo le impronte”, camminatrici fiorentine che qualche tappa addietro ne hanno condiviso il progetto e che oggi sono in partenza per Santiago. Lo scopo è il medesimo: cammino e natura, amicizie e soddisfazioni semplici, di quelle che regala la sana fatica: tutto questo aiuta davvero, sia a prevenire che a superare certe avversità della sorte. Ma torniamo alla meta odierna: Vetralla è un piccolo, delizioso borgo tenacemente aggrappato sui monti, vicino al cratere vulcanico del Lago di Vico. Cittadina di rinomate eccellenze artigianali e ceramiste (un tempo l’argilla era raccolto nelle grotte e nel buio degli scantinati), il testimonial LILT potrà descrivere Via Francigena on foot a turisti e “pignattari”, ma anche agli estimatori del celebre “gioco del ruzzolone“: chissà se la forma di formaggio usata per le sfide ci starebbe nella bisaccia del pellegrino?!